Cuscini cervicale come si usano?

Chi soffre di problemi di cervicale dovrebbe prestare particolare attenzione non soltanto al materasso sul quale dormire, ma anche al cuscino utilizzato.

Per questa ragione in commercio esistono particolari tipologie di cuscino idonei all’utilizzo da parte di coloro che tendono ad avere problemi di cervicale, principalmente realizzati in lattice o in materiale memory.

La cervicale colpisce solitamente la base del collo, ragion per cui il giusto cuscino può essere un valido alleato per alleviare questa problematica. Un dispositivo specifico in materiale anatomico, pensato per il corretto posizionamento della testa, potrebbe quindi rappresentare una soluzione per risolvere o, quanto mano, ridurre i danni provocati da questa patologia. Il tratto cervicale risente della posizione statica e spesso errata assunta durante il sonno, ragion per cui sarebbe utile trovare un dispositivo sicuro e capace di prevenire questa problematica.

Cuscino cervicale: correzione della postura e risoluzione di ogni problema

La progettazione dei cuscini per cervicale è pensata per correggere la postura mentre si dorme. Trattasi principalmente di cuscini realizzati con una particolare silhouette a forma di onda dove le estremità risultano rialzate rispetto alla parte centrale. Questa particolare curvatura aiuterà al contempo a mantenere corretta la posizione e fornire un adeguato supporto al collo.

La testa viene pertanto posta nella parte concava, mentre il collo troverà il supporto di una delle due estremità convesse. Grazie a questa particolare ergonomia i cuscini per cervicale consentiranno la corretta distensione della colonna vertebrale, riducendo pertanto fastidiose problematiche legate a questa patologia muscoloscheletrica.

Per la realizzazione dei cuscini cervicali i principali materiali impiegati sono lattice e memory, in quanto trasformano la loro forma con quella del collo della persona che li utilizza, tornando poi alla sagoma originale.

Perché scegliere i cuscini per cervicale?

I normali guanciali non sono in grado di offrire il giusto sostegno cervicale, possono infatti risultare troppo sottili o alti e non consentono alle spalle di appoggiarsi correttamente sul materasso. Il collo tende infatti a piegarsi in maniera innaturale in avanti o lateralmente, provocando l’insorgenza di tensioni muscolari che al risveglio si concretizzano con fastidiosi dolori cervicali.

Già durante la giornata il collo viene sottoposto a sforzi costanti, se lo stesso anche in fase di riposo non riesce a liberarsi di queste tensioni i fastidi cervicali potrebbero aumentare provocando irrigidimenti, cefalee, labirintiti ed addirittura nausee.

I cuscini cervicali agiscono pertanto in fase di riposo fornendo il corretto sostegno al collo, portandolo ad assumere una postura più naturale, consentendo il riposo della muscolatura e delle vertebre cervicali, evitando, di conseguenza, l’insorgere di fastidiose problematiche.

Come usare il cuscino per cervicale

Il cuscino per cervicale dovrà essere scelto tenendo conto della postura assunta durante il sonno ed al contempo utilizzato con determinati accorgimenti proprio in considerazione di questa abitudine.

  • Per chi dorme in posizione supina, ovvero a pancia in su, è consigliato l’impiego del classico cuscino per cervicale, appoggiando la testa all’interno della parte concava ed il collo su una delle due estremità rialzate. Il sollievo risulterà immediato, sciogliendo la tensione accumulata dai muscoli di collo, spalle e schiena.
  • Per chi dorme sul fianco o in posizione fetale la testa dovrà essere posizionata nella medesima posizione di chi riposa supino, poggiando il capo nella zona concava.

Per chi dorme a pancia in giù non è consigliato né tanto meno fattibile l’impiego di cuscini cervicali, al contrario a questo punto potrebbe risultare la miglior soluzione quella di dormire direttamente senza l’impiego di questo supporto ed assumere, a poco a poco, l’abitudine di dormire su un fianco.

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